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Venerdì
19 novembre 1999, forum di assago MILANO
Ebbene si: sono arrivato tardi!! Beh tardi, sono entrato nel forum
attorno alle 20 e mi sono messo tranquillamente a mangiare, ma alle
20:30 la brutta sorpresa:
il concerto doveva comunciare alle 21:00, ma alle 20:30 circa luci
spente e.. VIA ALLO SPETTACOLO così mi sono trovato senza
il mio adorato posto e mi sono messo sotto (si perchè l'organizzazione
si è ben guardata dal dividere il "sopra" e il
"sotto" e di garantire i posti ai proprietari). Si comincia
con il gruppo spalla, questi "tiles" semi sconosciuti
e pare consigliati dallo stesso Mike Portnoy. Spendiamo due parole
sui singoli elementi: il batterista mi è piaciuto molto essendo
veloce, deciso e direi simile al mitico Mike in alcuni passaggi
davvero esaltanti, senza contare lo "spettacolo" offerto
con le bacchette per il pubblico.Il bassista è stato a mio
modo di vedere la più bella sorpresa del gruppo:davvero molto
bravo, veloce tecnico e capace di un'ottima presenza sul palco muovendosi
avanti e indietro saltellando e muovendo la testa da vero metallaro.
Grande davvero!! Il cantante ha messo in mostra un'ottima voce,
acuta al punto giusto ma allo stesso tempo piena e anche lui come
il bassista è stato capace di fare presenza sul palco. Le
note dolenti, a mio modo di vedere, arrivano per i Tiles con il
chitarrista: ha fatto la statua per tutto il concerto, capace di
spostarsi solo per andare a occupare la parte dove c'era il bassista
costringendo questo a muoversi a sua volta.E devo ammettere che
anche tecnicamente non mi è parso nulla di eccezzionale...
Per quanto riguarda l'aspetto prettamente musicale di questi "Tiles"
direi che il livello è più che buono, con molti pezzi
strumentali sulle orme dei DT, ma decisamente ad un livello inferiore.
Ho notato inoltre diverse "copiature" ad altre band (soprattutto,
guarda caso, ai dream...) tanto che mi divertivo pezzo per pezzo
a ricordare dove avessi sentito la stessa musica. Insomma il gruppo
è buono, almeno per quanto uno possa capire dal vivo..
Ma non era per questo che noi tutti 7000 eravamo al forum e alle
21:20 è arrivato il grande momento:finalemnte i DT davanti
ai nostri occhi!!!
E partiamo con la tecnica del gruppo, la loro anima: dopo l'ingresso
di Rudess alle tastiere tutti si aspettavano tecnica tecnica e ancora
tecnica, e questo è stato!!
Prima di tutto lui: il nostro John chitarrista che per tutto il
concerto ha imitato un "frullatore" vista la velocità
con cui si è permesso il lusso di fare e disfare qualsiasi
cosa dal vivo... Una prestazione praticamente perfetta se non fosse
per un paio di stecchette: una molto grave in overture 1928 (dovuta
penso a un problema alla sua ibanez vista l'incazzatura con i tecnici
successiva...)(a proposito di ibanez,era la solita ibanez John Petrucci
a 6 o 7 corde a seconda del pezzo) e uno + avanti in Fatal tragedy,
dove si è "perso" un paio di note dell'assolo accorciandolo
un pelino... Per il resto, come già detto, impeccabile anche
in home dove se ne andava spudoratamente in giro per il palco mentre
il suo schiavetto personale dietro le casse gli azionava il WHA
WHA..
Ho trovato un petrucci devo dire anche piuttosto "vivo"
nel senso che ha fatto parecchio spettacolo, culminato alla fine
del concerto con un pezzo di assolo suonato praticamente sdraiato
per terra.
Per quanto riguarda il secondo John, Myung, ottimo anche lui, ma
mi rimane il rimpianto di un volume troppo basso soprattutto nell'assolo
di metropolis (l'ho praticamente solo immaginato) ma in generale
in tutto il concerto...Comunque sempre il solito gran lavoratore,
ma di qualità essendosi permesso di suonare senza batter
ciglio anche i pezzi dei LTE proposti.
Il mitico Mike (Portnoy) dopo una partenza diciamo imbarazzante
(avendo mestamente mancato una bacchetta lanciata in aria) si è
dimostrato il solito, grande, mitico batterista pestando come un
dannato per tutto il concerto e senza sbagliare un colpo..Mi viene
ancora da sorridere quando penso al nostro mike che "chiama"
il pubblico con le bacchette per fargli battere le mani e poi si
diverte a cambiare ritmo in continuazione per vedere le reazioni
di noi poveri disperati che vanamente cerchiamo di seguirlo...
La
playing list è stata
1. Metropolis Part I
2. Overture 1928
3. Strange Deja Vu
4. Lifting Shadows Off a Dream
5. Just Let Me Breathe
6. Peruvian Skies
7. Through My Words
8. Fatal Tragedy
9. Erotomania
10. Paradigm Shift (LTE)
11. Universal Mind (LTE)
12. keyboard solo
13. Hollow Years
14. Another Day
15. Home
~~~encore~~~
16. Pull Me Under
17. Under a Glass Moon
18. A Fortune in Lies
19. Only a Matter of Time
20. Take the Time |
Labrie
devo dire è stato una sorpresa, perchè l'ho trovato
veramente in forma. A parte un'incredibile vitalità sul palco
e senso scenico da vendere (chissà cosa si è fumato
prima del concerto...), anche vocalmente è stato più
che buono, nonostante qualcuna delle sue proverbiali "stecche"
dovute spesso al tentativo di prendere ottave veramente troppo alte
che lo costringevano a rinunciare nel bel mezzo del ritornello e
quindi a tornare a tonalità più umane, ma con evidenti
effetti negativi sulla canzone...
E da ultimo il nuovo Rudess: io lo definirei veramente una macchina!!
Incredibile!!. Fantastico in tutto e per tutto, anche nell'inventarsi
un assolo a metò fra rock e disco con musica campionata che
può essere apprezzato o meno, ma comunque lui si è
dimostrato mostruoso. Strappalacrime i pezzi in piano classico,
esaltanti gli assoli modello LTE messi un po' ovunque anche nei
pezzi DT pre-rudess...
Ho avuto l'impressione, comunque, che questo concerto fosse stato
un po' un concerto di presentazione al pubblico di rudess, vista
la quantità di assoli "concessi" a lui rispetto
per es al nessun assolo di Portnoy che mi è mancato moltissimo...
Musicalmente
il concerto è stato devo dire piuttosto "moscio"
nel senso che i lenti sono stati veramente tanti(date un'occhiata
alla playing list per averne conferma...), anche se le parti tutte
strumentali (come per esempio il mix fra la mitica erotomania e
due pezzi dei LTE) sono stati davvero esaltanti.
Per il resto, come stavo dicendo, molti sono stati i pezzi lenti,
ma il pubblico italiano ha risposto in maniera egregia cantando
parola per parole tutti i pezzi e "aiutandosi" anche con
degli accendini nei pezzi più lenti come "peruvian skies"
conosciuta davvero da tutti e cantata a squarcia gola.
Peccato che il solito labrie non conceda mai molto spazio al pubblico
cantando praticamente solo lui e lasciando a noi poveri mortali
solo qualche parola di qualche ritornello qua e la...
A metà
concerto il gruppo ha comunicato quello che tutti speravamo:ci sarà
un'altro tour in italia in primavera, e questo conferma anche la
mia impressione che il concerto del 19/11 fosse come dire un "antipasto"
del vero Metropolis 2000 che ci attende in primavera. Quindi tutti
pronti per la nuova Dream Theater experiene!!Già perchè
il concerto qui recensito è durato la "miseria"
di 1 ora e 40 circa, cioè un nulla di uqello che mi aspettavo!!
Insomma 1 ora di musica dei DT non comunica quasi nulla delle immense
composizioni del gruppo!!
In
conclusione, il concerto è stato davvero grande, ma un plauso
va anche a noi del pubblico per la grandissima partecipazione dimostrata.
E se ne sono accorti anche i 5 maestri della band: appena entrati
in scena era chiaro e visibile sui loro volti lo stupore per un
così numeroso pubblico.Peccato per la brevità dell'esibizione,
ma penso che comunqeu le 50 o 60 carte del biglietto siano state
ben spese e...A RISENTIRCI AL PROSSIMO CONCERTO DEI DT!!!
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Lampi -
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