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Mephisto
Rock Cafe' - Lu Monferrato (Alessandria) 29 marzo 2002
Eccoci
qua per parlare del concerto tenuto dai rocciosi Mesmerize in quel
di Lu. Recensione quasi casuale, lo ammetto, dato che sono andato
al Mephisto quasi ignaro di chi suonasse: mi era stato detto "c'è
una band
metal e un tributo agli Iron Maiden come spalla". Ovviamente
proposte del genere non si rifiutano mai :)
Partiamo con due parole sul gruppo spalla, i Moonchild, che come
gia' detto proponevano solo cover della piu' famosa metal band a
questo mondo. Come giudicare la loro prestazione? Beh, un 6 stiracchiato
solo perche' mi fa piacere sentire sempre canzoni dei Maiden suonate
dal vivo. Uno dei due chitarristi era proprio in serata no, mentre
l'altro riusciva a cavarsela. Il basso si sentiva poco, anche se
qui la colpa non e' imputabile alla band. Il batterista era su buoni
livelli invece, mentre il cantante, vero scoglio per ogni tribute
band della Vergine di Ferro, non era esattamente Bruce Dickinson.
In ogni caso i Moonchild eseguno solo 6-7 brani, fra cui ricordo
Moonchild appunto, Afraid to shoot strangers, Iron Maiden e altre.
Alla fine della prestazione maideniana, salutata dal folto pubblico
presnete nei locale, e' la volta di entrare in scena per il combo
lombardo.
Ammetto la mia totale ignoranza nei confronti dei lavori fin'ora
pubblicati dai Mesmerize, che conoscevo solo di nome prima di questo
concerto. Me ne era stato parlato molto bene in sede live e ora
non posso fare altro che confermare! Il muro sonoro che i 5 sanno
tirare su e' davvero notevole, e anche dal punto di vista prettamente
tecnico e' stata un'ottima prova!
Energia, sudore, casino: heavy metal! Il sound dei Mesmerize infatti
non e' infatti il classico power metal all'italiana molto in voga
in questi ultimi anni, ma si rifà a radici più ottantiane
e dirette. Non a caso le due uniche cover eseguite sono state "A
little time" degli Helloween e "Manowar" dei...indovinate
un po'? :)
Il resto dell'esebizione e' invece stata un susseguirsi di pezzi
originali, tratti dai due full-lenght (rispettivamente il debut
"Tales of Wonder" e il recentissimo "Off the beaten
path") e dal doppio mini-CD, intitolato invece "Vultures
Paradise".
Per altre informazioni, collaborazioni e per la biografia della
band rimando comunque all'ottimo sito ufficiale, ovvero www.mesmerize.it.
Purtroppo ora, data la mia tremenda memoria, la mia ignoranza dei
loro dischi e unita al fatto che come già detto sono capitato
lì quasi per caso, non ricordo i titoli delle canzoni proposte.
Ricordo però che il pubblico, me compreso, è stato
coinvolto molto bene dai ragazzi sul palco, nonostante la tarda
ora (mezzanotte passata) in cui è iniziata la loro esibizione.
Straordinaria la voce, per timbro e potenza, del singer Folco Orlandini.
Ottimi il lavoro al basso e la presenza scenica di Andrea Tito.
Così come ottima è stata la prestazione di entrambi
i chitarristi, Piero Paravidino e Paolo Chiodini. Ulteriore nota
di merito per il martello umano dietro le pelli, ovvero Andrea garavaglia.
Insomma, cosa dire? Davvero una bella serata all'insegna dell'heavy
metal, e credo che non ci sia commento migliore che dire che credo
proprio che mi procurerò l'ultimo loro album!
Le immagini del concerto sono una gentile concessione di Silvia
Verduci, wemistress del sito di Folco
Orlandini.
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Davide "Vide" Ferrari -
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