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Reduci
dal maligno e oppressivo "Stormblast", i Borgir effettuano
un deciso cambio di suono, con il loro nuovo Album "Enthrone
Darkness Triumphant".
Malgrado lo smarrimento del loro precedente sound piuttosto marcio
possa dare adito ad una critica riguardo la produzione di un suono
più commerciale, malvagita' e una strana atmosfera "come
di presagio", ci accompagnano durante tutta la durata del cd.
Atmosfere meno oppressive, chitarre non più imprigionate
in melodie impastate, batteria decisamente
più pulita, abbandono dei testi scritti nella loro lingua
madre, piano e synth molto meno "tristi", sono le principali
caratteristiche di questo album, che accoppiate ad una quanto mai
sinistra voce di Shagrath fanno di "Enthrone Darkness Triumphant"
l'assoluto masterpiece della Band.
Enthrone DarknessTriumphant e' decisamente un album molto vario,
si alternato tirate parti black a frangenti melodici, orchestrali,
si sconfina persino nel death, insomma c'e di tutto; tutte le song
sono davvero coinvolgenti diverse l'una dall'altra; si potra' discutere
sulla bontà di un Black si fatto, ma le capacità dei
Borgir in sede di composizione e arrangiamento sono fuor di discussione!
Il Black, quello old-style, e' sicuramente lontano da questo lavoro
dei Dimmu Borgir. Sarebbe un'errore accostarsi alla band Norvegese
aspettandosi di trovare quel "True Norvegian Style" che
molti vorrebbero intoccabile da nuove correnti, ma
con un giusto approccio privo di pregiudizi ma soprattutto aperto,
la grandiosità di questo lavoro può essere colta in
ogni singolo secondo di ascolto; non si può rimanere impassibili
di fronte a passaggi che mischiano tecnica e semplicita', malvagità
ed armonia, sembrano controsensi, ma sono solo Dimmu Borgir!
Il masiccio uso di tastiere e synth, è ormai una caratteristica
fondamentale dei Borgir, quasi tutte le track, alternano parti tirate
a stacchi "melodici", dove fuggenti tastiere...ops fuggente
piano, secondo il booklet, disegna scenari decisamente maestosi
e teatrali.
Spegnete le luci nella vostra sepolcrale cameretta. Inserite
Enthrone Darkness Triumphant nel lettoreCD e chiudete gli occhi
accarezzando il vostro gattino.
Ora provate ad immaginare una sontuosissima sala da ballo addobbata
da cristalleria, candelabri d'argento e velluti rossi e neri.
Aggiungete ora a questo ambiente gli attori: decine di splendide
succubi dal sorriso malizioso e altrettanti diavoli dalle zampe
caprine e dall'espressione satiresca (come nel quadro di Rubens
"i due satiri") che ballano un valzer sulle note di
una composizione Metal.
Questa è la musica che troverete nel CD dei Dimmu Borgir:
raffinate composizioni unite da ferali momenti di follia, il
tutto rafforzato dall'egregio uso di pianoforte e organo da
parte di un tastierista a dir poco tentacolare.
In definitiva:un gran bel disco, maturo e che ha avuto la fortuna
di uscire quando questa tipologia di Black Metal non era ancora
inflazionata come adesso.
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AgoN -
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Inizio intensissimo dell'album. La opener "Mourning Palace"
è molto maligna, con alcuni passi orchestali e un paio di
"schitarrate alla Testament" (...scusate ma è un
mio folle pensiero). Ascoltata dal vivo al Rainbow in Aprile, con
il locale illuminato a giorno dai neon è stata e rimarra
una delle "cose" più entusiasmanti della mia vita,
chi c'era sà di cosa stò parlando...
Si rimane sul cattivo con "Death and Terror", song che
contiene uno di passaggi più "soft" di tutto il
cd...davvero estasiante; si giunge alla terza track, la stupenda
"In Death's Embrace" un'incredibile connubio di malvagità
e melodia difronte alla quale rimanere impassibili è quanto
mai arduo, l'inizio e lo parte centrale, molto melodiche esprimono
al meglio le cabacita' del Borgir, song che definirei quasi un "lento"
(....vabbè stò esagerando...).
"Relinquishment Of Spirit And Flesh" e' una delle song
più tirate di tutto l'album, comincia e finisce tale con
una parte centrale decisamente cadenzata;la quinta track e' "The
Night Masquerade" un pezzo non certo tirato, ma che definirei
a "media velocità"; ancora un po' di cattiveria
per "Tormentor Of Christian Soul", il cui titolo già
da solo esprime pienamente il pensiero del gruppo Norvegese.
Si rallenta notevolemente con "Entrance",piano sempre
protagonista, chitarre presenti con"giustezza" ed effetti
molto tranquilli, per una track molto evocativa;"Master Of
Disharmony" e' un'altro attacco frontale sin dalle prime note,
per una volta e' la batterie la protagonista assoluta, synth e piano,
si nascondo abilmente
tra alcuni passaggi molto heavy delle chitarre; si sconfina di brutto
con la "progressiva" "Prudence's Fall" , dove
il piano torna protagonista e duetta alla grande con la voce del
singer Shagrath davvero esaltante.
Per chiudere arriva la dolcissima e melodica "A Succubus In
Rapture" , inizio struggente e sofferto per una song davvero
"acchiappante".
Ci sono tastiere, piano e synth, gli effetti abbondano e sono quasi
sempre "melodici": i Borgir fanno un Black, e sottolineo
Black, tutto loro ,lontano anni luce da quello più classico,
ma etichettarli come trendy, o stupidaggini varie non renderebbe
onore ad una band dalle infinite capacità che ci ha donato
un disco davvero superlativo.
I Neri Signori Norvegesi, si sono issati sul trono di una frangia
del Black tutta particolare, ma degna del rispetto di tutti.
Forse sbaglio anche io ad etichettarli come Black! Francamente me
ne frego, io li considero autori di Black tanto quanto Immmortal,
DarkThrone e compagnia bella...certo un Black diverso...
Enthrone Darkness Triumphant è un'album grandioso e privarsene
è certamente un limite, del quale io faccio volentieri a
meno!
Che vi piaccia o no, in città ci sono dei nuovi eroi, vestono
di Nero e non aiutano i più deboli...
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Anima Nera -
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