Gruppo
Dimmu Borgir

Titolo CD
Stormblast

Anno di Pubblicazione
1996

Genere
Black Metal

Durata
50'

Etichetta
Cacophonous

Note
I titoli contengono caratteri speciali che io non o usato durante la recensione

Voto
7.5

Band
Shagrath - Lead Guitar & Vocals
Erkekjetter Silenoz - Rhythm Guitar & Vocals
Tjodalv - Drums
Tristan - Bass
Stian Aarstad - Synthesizers & piano


Tracklist
1. Alt lys er svunnet hen 6:07
2. Broderskapets ring 5:10
3. Når sjelen hentes til helvete 4:33
4. Sorgens kammer 6:21
5. Da den kristine satte livet til 3:08
6. Stormblåst 6:16
7. Antikrist 3:43
8. Dødsferd 5:30
9. Vinder fra en ensom grav 4:28
10. Guds fortapelse - apenbaring av dommedag 4:24

 

Innesti di piano, accelerazioni mai estreme, chitarre quasi sempre "impastate", liriche in Norvegese, questo in poche superficiali parole il secondo full-lenght dei norvegesi Dimmu Borgir.
Un album carico di "Nera Energia" soprattutto nei testi, decisamente anticristiani, che non viene mai liberata del tutto data la volontà della band di intrapredere un cammino che si discosti dai tradizionali canoni del Black Metal, soprattutto quello più feroce, per affondare le sue radici in un suono spesso cadenzato e arricchito di stacchi melodici magistralalmente interpretati da un piano mai inopportuno...
Sintetizzatori e piano sbucano spesso da dietro l'angolo per inscenare rappresentazioni melodiche in grado di rapire l'ascoltatore, proiettandolo in un regno fatto solo di tenebre e sofferenza; il suono delle chitarre mai pulito contribuisce a creare un'atmosfera opprimente, misteriosa e molto suggestiva, supportato da una batteria molto "tenebrosa" e da una voce che soprattutto nelle tracks "Alt Lys Er Svunnet Hen" e "Stormblast" si presenta molto graffiante.
Si parte subito forte con il capolavoro "Alt Lys Er Svunnet Hen": inizia il piano, leggero, poi si apronole danze con alcuni minuti di autentico delirio Oscuro-Melodico, i roventi screams di Shagrath sono sempre puntuali e un paio di leggere accelarioni ci sparano al centro di una song che sicuramente è il miglior pezzo dell'intero album.
Ora è la volta di "Broderskapets Ring" pezzo cadenzato e dalle vocals meno estreme; "Nar Sjelen Hentes Til Helvete", melodica ma non troppo, con un pregevole stacco di piano ci introduce alla stupenda "Sorgens Kammer", sei minuti di solo piano davvero struggenti; si accelera poco per la successiva "Da Den Kristne Satte Livet Til" per giungere finalmente alla title track "Stormblast" autentico tripudio di malvagità non neccessariamente accoppiata ad un suono feroce, dove la voce di Silenoz (...credo) diventa padrona assoluta della scena.
"Antikrist", cattivissima solo nel titolo e a volte nel cantato, "Dodsferd" supportata dai un bellisama batteria e dai soliti stacchi melodici ,e "Vinder Fra En Ensom Grav" ci tragettano verso la conclusiva "Guds Fortapelse-Apenbaring Av Dommedag"dall'nizio molto teatrale.
Questo album non ha nulla a che spartire con i successivi lavori dei Borgir, è sicuramente meno cattivo dal punto di vista musicale ma sicuramente più oscuro e cupo, con un suono molto particolare, ricco di tratti melodici guidati da piano e sintetizzatori, di assoluta-Oscura bellezza.
In sostanza, ad onor del vero, l'album è abbastanza simile in tutte le sue tracks, se is eccettuano "Alt Lys...", "Stormblast" e "Sorgens Kammer", ma si possono già intravedere alcune qualità di una band che presto diventerà l'assoluta dominatrice della scena Melodic-Black mondiale.
I Neri Signori Norvegesi non sono ancora ascesi al trono, ma il tempo è ormai maturo...

- Anima Nera -