Gruppo
Domine

Titolo CD
Dragonlord (Tales Of The Noble Steel)

Anno di Pubblicazione
1987

Genere
Power / Epic

Durata
57'

Etichetta
Dragonheart

Voto
10

Band
Morby (vocals)
Enrico Paoli (guitars)
Riccardo Paoli (bass)
Mimmo Palmiolla (drums)
Riccardo Iacono (keyboards)


Tracklist
1. Anthem
2. Thundestorm
3. Last Of The Dragonlords
4. Blood Brother's Fight
5. Defenders
6. Mars, The Bringer of War
7. Dragonlord
8. Uriel, The Flame of God
9. The Ship of the Lost Souls
10. The Battle for the Great Sword

 

I Domine sono uno dei gruppi ad avermi avvicinato al power metal epico con il loro precedente lavoro "Champion Eternal", sicuramente uno dei dischi piu' epici mai scritti. Con il nuovo album confermano che la patria di questo genere attualmente e' l'Italia, che negli ultimi anni ha visto affermarsi nel mondo gruppi come Rhapsody, Power Symphony, Heimdall, Drakkar, Skylark e altri.
"Dragonlord" conferma le notevoli qualita' del gruppo toscano e a mio parere e' uno dei migliori dischi dell'anno. Con questo album il quintetto, arrichitosi di un tastierista, modifica leggermente lo stile rispetto al precedente album, e offre un power piu' moderno e vivace, meno oscuro del precedente album, i suoni sono piu' freschi, le chitarre vivaci e meno ripetitive. Anche la produzione e' migliorata, degna degli standard odierni. La voce, invece, e' quella di Morby, il cantante epico per eccellenza, che dopo la comparsa nei Labyrinth torna nel suo regno, prendendosi piu' di una rivincita nei confronti di chi lo ha criticato durante la sua breve "scappatella". Il CD apre con l'intro "Anthem (A Declaration Of War)" strumentale, vera e propria dichiarazione di "guerra", quella musicale di "Thunderstorm", prima trascinante song dal ritornello incalzante e dalla batteria martellante.
"Last Of The Dragonlords" riprende le sonorita' epiche del precedente album condite da inserti di tastiera, decisamente uno dei migliori pezzi dell'album. Anche le cadenze di "Blood Brothers' Fight"
ricordano l'album precedente. "Defenders", song tiratissima, e' un vero e proprio inno ai difensori del metallo. "Mars , The Bringer Of War" e' l'intro narrata di "Dragonlord", la title-track, caratterizzata dalle tastiere, da cori e astmosfere epiche. "Uriel, The Flame Of God", aggressiva e tirata, con un ritornello piu' lento, ma incalzante e accompagnato dalle tastiere, e' il mio pezzo preferito.
"The Ship Of The Lost Souls", come il titolo lascia intendere e' la song piu' lenta e riflessiva del disco, quasi una pausa per riprendere e chiudere il discorso alla grande con l'immancabile suite "The Battle For The Great Silver Sword", vero e proprio riassunto dello stile Domine.
Nessuna caduta di tono, 7 canzoni, 2 intro e una suite perfette che mai stancano e mai lo faranno tra 100 anni e piu', da cantare fino al prosciugamento totale della gola, dovunque voi siate, auto, casa o concerto. Siamo di fronte a un capitolo che fara' la storia dell'Epic Metal, imperdibile.

- Leo -