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I
Domine sono uno dei gruppi ad avermi avvicinato al power metal epico
con il loro precedente lavoro "Champion Eternal", sicuramente
uno dei dischi piu' epici mai scritti. Con il nuovo album confermano
che la patria di questo genere attualmente e' l'Italia, che negli
ultimi anni ha visto affermarsi nel mondo gruppi come Rhapsody,
Power Symphony, Heimdall, Drakkar, Skylark e altri.
"Dragonlord" conferma le notevoli qualita' del gruppo
toscano e a mio parere e' uno dei migliori dischi dell'anno. Con
questo album il quintetto, arrichitosi di un tastierista, modifica
leggermente lo stile rispetto al precedente album, e offre un power
piu' moderno e vivace, meno oscuro del precedente album, i suoni
sono piu' freschi, le chitarre vivaci e meno ripetitive. Anche la
produzione e' migliorata, degna degli standard odierni. La voce,
invece, e' quella di Morby, il cantante epico per eccellenza, che
dopo la comparsa nei Labyrinth torna nel suo regno, prendendosi
piu' di una rivincita nei confronti di chi lo ha criticato durante
la sua breve "scappatella". Il
CD apre con l'intro "Anthem (A Declaration Of War)" strumentale,
vera e propria dichiarazione di "guerra", quella musicale
di "Thunderstorm", prima trascinante song dal ritornello
incalzante e dalla batteria martellante.
"Last Of The Dragonlords" riprende le sonorita' epiche
del precedente album condite da inserti di tastiera, decisamente
uno dei migliori pezzi dell'album. Anche le cadenze di "Blood
Brothers' Fight"
ricordano l'album precedente. "Defenders", song tiratissima,
e' un vero e proprio inno ai difensori del metallo. "Mars ,
The Bringer Of War" e' l'intro narrata di "Dragonlord",
la title-track, caratterizzata dalle tastiere, da cori e astmosfere
epiche. "Uriel, The Flame Of God", aggressiva e tirata,
con un ritornello piu' lento, ma incalzante e accompagnato dalle
tastiere, e' il mio pezzo preferito.
"The Ship Of The Lost Souls", come il titolo lascia intendere
e' la song piu' lenta e riflessiva del disco, quasi una pausa per
riprendere e chiudere il discorso alla grande con l'immancabile
suite "The Battle For The Great Silver Sword", vero e
proprio riassunto dello stile Domine.
Nessuna caduta di tono, 7 canzoni, 2 intro e una suite perfette
che mai stancano e mai lo faranno tra 100 anni e piu', da cantare
fino al prosciugamento totale della gola, dovunque voi siate, auto,
casa o concerto. Siamo di fronte a un capitolo che fara' la storia
dell'Epic Metal, imperdibile.
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Leo -
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