|
CD
I
Schitarrata, nacchere, arpa, simil-violini... all'inizio ho pensato
"Grande!", poi pero' subentra una ripetitivita' e un pochismo
compositivo (in)degno del piu' bieco genere tunz-tunz, oltre a chitarre
zanzareggianti. Insomma, Insomnia non mi piace.
Prince of Darkness parte con una bella intro cupa, e comincio a
ricredermi. Era parecchio che non sentivo belle intro sui brani
dei Megadeth. Peccato che il riff sia quasi una fotocopia del precedente
e il ritornello troppo melenso.In generale un brano troppo carico
di strumenti e melodie, quasi volesse ambire a mete da composizione
classica, ma scadendo nel barocco piu' scontato (compositivamente).
Saltando Enter the Arena, intro live a Crush'em, si arriva al peggior
brano del disco, nel senso che tutto puo' sembrare tranne un brano
Metal, di qualsiasi tipo: al massimo rockettino americano, inframmezzato
da stacchetti dance sottolineati da basso e batteria, parti semi-rap
e incitazioni da concerto (Crush - crush - crush - crush 'em). Permane
poi l'eccessivo carico compositivo, che punta piu' sul numero di
note in esecuzione ontemporaneamente che all'atmosfera che ne deriva.
Segue Breadline, che rimanda a brani di AOR o al massimo dei Van
Halen primi anni 90(F.U.C.K., per capirci), e che da questo punto
di vista e' anche un bel brano, sicuramente non thrash e forse nemmeno
metal, ma per il suo genere carino. The Doctor Is Calling alza un
po' il tiro, forse si arriva a livelli di classic metal, abbastanza
decente, ma sicuramente fuori dalla scena thrash di qualsiasi annata.
I'll be There prosegue (purtroppo per me) il filone AOR (tra l'altro
ha anche lo stesso
titolo di un brano di J.B. Jovi). Passiamo oltre. Wanderlust ha
un'altra bella intro, anche se la chitarra mi ricorda il riff di
Bon Jovi (che ci sia sotto qualcosa?) di Dead or Alive. Non e' comunque
un cattivo brano, senza essere pero' metal. Ecstasy: a questo punto
quasi mi attendevo una filippica sulla droga (conoscendo Dave...),
ma non e' che ci abbia capito molto, con un testo che parla di sogni,
qlcs "arriva al tramonto e parte all'alba", di "attitude"
che significa assuefazione, "il peccato del cervello e' chiamato
ecstasy"... boh. Di fatto e' una canzone che non sfigurerebbe
suonata dagli U2 e cantata da Bono Vox (sul serio!). Poi arriva
Seven. Niente da fare, continuano a sembrarmi una band di Rock alla
Bon Jovi anni '80, e le tastiere alla Deep Purple non smentiscono
affatto l'impressione. Finali i due time, the beginning lentone
acustico, the end l'unico brano quasi thrash presente sul disco,
che chiudono un album dei Megadeth abbastanza ambiguo. Non discuto
qui le scelte musicali, anche se a volte si scade come gia' detto
in un sovraccarico acustico, ma il fatto che i Megadeth siano ancora
una band metal, non dico thrash, ma anche classic, power, epic o
quello che vi pare.
IMNSHO, Risk col metal non c'entra nulla. Mi sembra di rivevere
il periodo dell'uscita del Black Album o di Load dei Metallica:
la band asseriva di fare cio' che voleva, affanculo i fans, ma di
fatto si e' trattato dell'avvicinamento ad un genere piu' vendibile,
piu' easy se vogliamo, allargando il proprio bacino d'ascolto, ma
sicuramente uscendo da quel cammino che la band aveva percorso con
i primi (grandissimi) album.
Mi sono sentito tradito allora, non adesso, ormai ci ho fatto il
callo e ho 10 anni di piu', anzi se i Megadeth facessero soldi come
le Spice girls, miliardarie a 20 anni, sarei contento per loro,
ma di sicuro non comprero' un altro loro disco.
CD
II
Due parole per il secondo CD: No Risk disk. E' solamente una ripubblicazione
di roba vecchia, nemmeno in versione inedita o live.
Il
video allegato puo' essere piacevole, si vedono alcuni frammenti
del video di Crush'em, e i Megadeth spiegano il loro nuovo album
-- un rischio appunto: "volevamo fare qualcosa ispirato all'Hard
Rock e alla NWOBHM", "il mercato si evolve, per
noi ne e' rimasta una fetta piccola, domani potremmo essere storia",
e secondo me ci sono riusciti per quanto riguarda l'Hard Rock, ma
la New Wave of British Heavy Metal e' lontana milioni di anni luce.
Sfacciatissimo il produttore che sentenzia "Li vedo
come una band che continua a infrangere i limiti, che non puo' essere
etichettata. E' l'unica band che e' sopravvissuta per oltre 10 anni,
hanno cominciato negli anni '80, Quale altra band di allora e' arrivata
dove sono loro oggi? Nessuna tranne i
Megadeth". Incommentabile.
-
BlakWolf -
|