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Provate
ad immaginare una stanza circolare, neanche troppo grande, dove
le pareti, il pavimento e il soffitto sono formati da casse stereofoniche.
Voi siete dentro la stanza e SAPETE che Chaosphere sarà riprodotto
dall'impianto, ma non potete immaginare quando incomincerà..
NIENTE introduzioni, niente arpeggini e fader iniziale. I Meshuggah
iniziano ad aggredirvi da tutti i lati con la loro musica claustrofobica,
da sopra e da sotto, senza tregua. Il volume è soffocante,
la sezione ritmica assordante e il cervello è ai limiti della
sopportazione. La
pazzia sta prendendo il sopravvento sulla ragione e voi ne siete
perfettamente consci. Volete uscire dalla stanza, ma non ci riuscite,
volete abbassare il volume, ma ogni sforzo è vano, i Meshugg
ah
vi stanno dominando il cervello.
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Se
il futuro sarà descritto come nel gioco di ruolo Cyberpunk
2020, allora la musica dei Meshuggah ne sarà la colonna sonora.
Le folli ritmiche dalla scansione ritmica a dir poco allucinante
e gli assoli che ricordano fiumi di bit impazziti che corrono
per le reti digitali ti portano in un futuro violento e cattivo
fino all'osso dominato da cyborg psicopatici dove l'unica
forma di resistenza possibile è la lotta fino alla morte.
I testi trattano perlopiù di odio e del connubio malato tra
uomo e macchina, come nella splendida e violentissima "New
Millenium Cyanide Christ" Gli stessi Meshuggah hanno coniato
il termine per descrivere la loro musica che loro amano definire
'Cyber Thrash':ma l'arte fatta di cyborg,acciaio e tecnologia
dei M. credo sia molto di più di questo. E' la cristallizzazione
del futuro che ci attende se continueremo a ragionare sempre
più come macchine e non come i patetici sacchetti di acqua
e sangue che siamo. Non c'è scampo alla tecnologia: il futuro
dei Meshuggah è fatto di carne,silicio e acciaio…..scappate
perché il Cristo di cianuro del nuovo millennio sta arrivando….
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AgoN -
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Nell'ultima
traccia c'è una parte geniale, che prelude lo stadio finale
della pazzia, ma voi non potete rendervi conto che la traccia è
momentaneamente sospesa, in favore di una serie di rumori elettronici
che possono sembrare una serie di martelli pneumatici, che cercano
di sfondare il cranio tanto assordanti sono
è uno dei
pochi casi in cui il RUMORE è musica, perfettamente integrato
nel contesto. Gli ultimi minuti sono da delirio: un caos completo,
un muro di suono devastante, tutto fuorché sconclusionato.
La
situazione caotica è perfettamente rappresentata dalla copertina
di Chaosphere: una palla di ferro in costante movimento - apparentemente
- caotico e disordinato che ingloba un encefalo, facendolo sobbalzare
e soffocandolo nella situazione di 'prigionia' in cui si trova.
Meshuggah in ebraico significa 'pazzo, senza ragione' e l'album
in questione rappresenta benissimo questo stato mentale. L'ipertecnicismo
che regna lungo le otto
tracce del disco ha la finalità - neanche tanto nascosta
- di far cadere gli ascoltatori, durante l'attento ascolto, in questa
situazione cerebrale. Chitarre distorte che eseguono ritmiche forsennate
- apparentemente - prive di metrica, batteria che cambia tempo ogni
due giri, cantato aggressivo e violento
sono questi gli attributi
che possono essere accostati alle sonorità dei Meshuggah.
Come poter definire quello che propone questo gruppo? Userei il
termine 'VETRIOLO', in quanto le loro sonorità sono altamente
corrosive che raschiano le barriere difensive del cervello, fino
a liberarsene per far raggiungere all'ascoltatore uno stato - permettetemi
il termine - di lucida follia.
Le canzoni migliori? Potrei dire 'New Millenium Cyanide Christ'
oppure 'Corridor of Chamaleons', ma le tracce presenti in Chaosphere
non devono essere prese singolarmente, costituiscono invece un'insieme
COERENTE e finalizzato, perfettamente espresso dalla mente del chitarrista
e mente del gruppo Thordental.
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Melix -
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