Gruppo
Motorhead

Titolo CD
Bastards

Anno di Pubblicazione
1993

Genere
Heavy Metal

Durata
47' 56"

Etichetta
ZYX Music

Voto
9

Band
(come recita il booklet)
Vocal/Bass Guitars/Acoustic Guitar - "Lemmy the Arrogant Bastard"
Lead Guitars/Acoustic Guitar - "The Welsh Bastard: Stillett Heels" [non spaventatevi, e' semplicemente ZOOM, nd gg]
Lead Guitars/Rhythm Guitar - "Wurzel the Bastard"
Drums - "Mickey Bastard Dee"


Tracklist
1. On Your Feet Or On Your Knees
2. Burner
3. Death Or Glory
4. I Am The Sword
5. Born To Raise Hell
6. Don'T Let Daddy Kiss Me
7. Bad Woman
8. Liar
9. Lost In The Ozone
10. I'M Your Man
11. We Bring The Shake
12. Devils

 

Lemmy... che altro aggiungere su di lui? Avrete letto le altre recensioni dei suoi dischi, e vi assicuro che non sono finite qui!
Con tutti gli album che ha inciso, ce ne sono 4/5 che non potete evitare, che vi perseguiteranno per tutta la vita e oltre: fra i vecchi, cito "Ace of Spades" e "Iron Fist", e fra i nuovi "1916" (gia' recensito), "Orgasmatron" e questo fantastico "Bastards".

Lo sappiamo tutti, Lemmy e' bastardo fino al midollo. Nessuna dimostrazione e' piu' chiarificante di questo disco. Premetto subito che, secondo il mio umile parere, il vero punto centrale di questo LP sono le prime 6 canzoni... tutte le altre mi sembrano solo copie di altre... quindi non incaxxatevi se parlo male o se i commenti di quelle songs sono pallosi.

Track by track:
Fin dall'inizio, con "On your feet or on your knees" da' contro l'uomo castrato dai mass-media. Inizia con una piccola distorsione che sembra il rumore di una televisiona scassata dai troppi pugni ricevuti sulla cozza perche' non sintonizzava bene il film porno della serata, comincia con un semplice riff che pure i sassi potrebbero capire che l'ha scritto Lemmy. Massi', che vadano tutti a cagare i Media! Lemmy dice di ascoltare solo lui. Niente di piu'! Ed ha ragione!
Comincia "Burner", canzone tirata per i capelli fin dall'inizio, ad ogni pre-chorus qualcuno si diverte a fare un piccolo assolo che fa gelare il sangue nei reni. Il testo e' di un'inutilita' paurosa: dice che lui e' indistruttibile, che lui e' la verita, ecc ecc; lui non e' come noi. Che novita', lo sapevamo gia'! C'e' qualcuno piu' brutto di lui? Probabilmente si', ma spero abbia l'accortezza di coprirsi! :)
Ma ora inizia la mia preferita, "Death Or Glory": music come al solito priva di innovazione (e per questo solamente fantastica!), ma la lyrics e' piena di significato. Eggia', lui avra' 167milioni di anni, e ha attraversato tutta la storia per dirci quello che era (o molto probabilmente avrebbe voluto essere), da un guerriero di Crazy Horse ad un soldato di Napoleone. Ma il bello arriva quando la musica si ferma e continua nel sottofondo con uno stupido riff imbecille, mentre Lemmy continua ad incitare la folla che naturalmente ha lo stereo a palla con un suo "ahye! ahye!" o qualcosa che ci assomiglia, dopo del quale parte l'assolo. La song finisce con un "Auf Stehen"... che non ho la piu' pallida idea di che roba sia, ma mi pare degno di nota.
"I am the sword" e' ancora la stessa canzone... ma i Motorhead fanno da piu' di 20 anni le stesse cose? Si'. E' per questo che Noi tutti gli vogliamo bene. Ci si identifica tutti quanti in una lama di una spada, inscalfibile nel tempo, eterna, indistruttibile. Che sia qualche cosa a che vedere con il mondo Metal? Bha, non saprei... ipotesi che mi salta in mente ora mentre penso al compito di matematica di domani... non vorrei descrivere il sound in quanto starei a ripetere la solita solfa (anche perche' di musica capisco poco, quindi avrei poche indicazioni da darvi!).
"Born to raise hell": il titolo penso che spieghi tutto, o sbaglio? Canzone molto rockeggiante (incipit a parte che sembra condurre ad una musica piu'dura) il cui unico scopo e' tirare in piedi un casino bestiale! E ci riesce benissimo! Eccome se ci riesce!! Immaginatemi in prima fila al Gods Of Metal: Lemmy comincia con gli accordi di questa canzone (ok, inizia con una piccola gioia del batterista, ma e' per farvi capire come mi sentivo!!); Lui sa bene che questa e' la canzone con cui si tirera' in aria un putiferio, e naturalmente lo sanno anche i seguaci del baffone. Che succedera'? Io, abbastanza piccino, vengo travolto piu' volte; la folla non riesce a fermarsi; altro che "100%hardcore_number1_cistoddentro", qui la gente ha capito tutto dalla vita. Non potete vivere senza avere pogato con questa canzone! Muovetevi! Raggiungeteli!! Ovunque gli Dei siano!
"Don't let daddy kiss me": che roba! Tutta opera di Lemmy! Io non ci credevo... ma poi ho dovuto ricredermi. E' una ninna - nanna, suonata con la chitarra elettrica e una piccola batteria di sottofondo... davvero commovente! Da non perdere!
"Bad Woman": insomma, il titolo dice tutto quanto. Le donne, sappiamo, sono tutte cattivelle... sembra la continuazione di "I'm so bad (baby I don't care)" di 1916. Il soud e' il tipico rockeggiante dei Motorhead: inizio allegro, nel sottofondo ritornello si sente qualcuno che picchia su un pianoforte 2 tasti a caso; poi, mentre Lemmy sfoggia una sua risatina, una veloce scala alla Jerry Lee Lewis (avete presente Great Balls Of Fire? Identico!)

Come gg ci mostra, parlare di Motörhead e dare di matto è praticamente la stessa cosa. Le sue parole rendono bene l'idea dell'"aria che si respira" in questo disco.
Volendo aggiungere qualcosa, dirò che il livello medio di "Bastards" non è alto come quello di "1916", ma cinque-capolavori-cinque lo rendono forse il mio Motöralbum preferito.
"On Your Feet Or On Your Knees" (gg deve avermi letto le parole nel cervello), "Burner" (la "rabbia perfetta" - e il testo è una atroce poesia di odio contro una società a cui alcuni non possono/vogliono adattarsi - non date retta a gg ;-) ), "Born To Raise Hell" (la musica che dovrebbero mettere in discoteca), "We Bring The Shake" (strana, storta, cantata alla grande) e "Devils" (io la chiamo "l'amore al tempo della distruzione" - magnifica, immaginifica, romantica a suo modo, con un lungo finale in cui i nostri improvvisano intorno ad un solo accordo).
Non credo che sappiate ancora nulla del vostro futuro, non credo che vi piacerà quel che vi è toccato in sorte...

- Sigurd -

"Liar": mai mentire! Lemmy potrebbe venire a spaccarci la testa! E' il semplice succo di questa canzone, molto diretto. Le chitarre blueseggianti che ricordano i vecchi tempi creano il sottofondo per questa sfida lanciata a tutti i menzogneri che stanno per diventare carne per il Suo cagnolino.


"Lost In The Ozone" io proprio non la capisco. Prima a inorgoglirsi con la scritta "This album is Ozone Hostile" su 1916, poi questa seconda quasi-ballad corredata

da una chitarra acustica che non sa nemmeno lei come fa ad essere finita su questo disco. L'Ozono sembra quasi diventare qualche cosa di necessario, vitale, utile... penso che abbiano scritto questa canzone quando erano ubriachi!
"I'm Your Man" e' ancora la solita zuppa trita e ritrita... sia per il testo, simile a "Burner", sia per la musica, un pochino lenta e ricercata, ma insomma, uguale a tutto il resto!
Ora attacca "We Bring The Shake": la musica e' un continuo aumentare di velocita' e volume. Il testo e' molto artistico: ogni verso e' un'alliterazione del titolo, per cui basta sostituire "the shake" con quello che volete voi e avete fatto tutto il successo che ha fatto Lemmy.
"Devils" ha un suono piu' duro di tutte le altre canzoni; e' la canzone meno allegra del disco, l'assolo e' qualche cosa di lamentoso e distaccato dal resto della musica, e salta subito all'orecchio. Il testo e' di difficile comprensione per il mio misero inglese: insomma, Lui e' il cattivo di turno, come al solito... ma qui non sembra molto allegro di essere tale! Sembra quasi dispiacersene! Posso trarre solo una conclusione: Lemmy e' pazzo. E per questo va rispettato e piazzato sul trono del Dio dell'Heavy Metal.

- gg -