|
Nuova
fatica per il quartetto ligure e nuova bomba sonora. Il recente
capitolo dei Necrodeath è un album che è una vera e propria mazzata
tra capo e collo. L'apertura è affidata alla veloce Red as blood,
seguita dalla fantastica Riot of stars (brano che ha fatto da pubblicità
all'album e, devo dire, il mio preferito) che ha molte reminescenze
dalla nuova ondata thrash svedese (Carnal Forge, Terror2000 e Soilwork),
ma che resta una song in perfetto stile Necrodeath; il mid tempo
di Sacrifice 2K1 è l'unico brano dell'album che fa tirare un respiro
agli ascoltatori con il suo andare molto vicino al death svedese
di gruppi come Dismember.
Gli altri brani sono tutti su livelli altissimi per un album che
non ha cadute di tono e che farà felici gli amanti della musica
estrema. Nota di merito per l'ultimo brano, Church's Black Book,
che mette in musica il periodo più buio della civile esistenza (il
medioevo) e tutte le stragi che la chiesa ha fatto in nome di non
si sa quale verità (vedi streghe, eretici di ogni tipo e soppressione
di altre religione/civiltà). Il disco è stato prodotto da Pelle
Seather agli Underground Studios in Svezia (e si sente!!) per un
prodotto che la Scarlet Records ha voluto registrare al meglio.
In conclusione un altro centro per la band ligure, gruppo che ha
veramente fatto (e che sicuramente continuerà a fare) la storia
del metal nel nostro paese.
-
Demonaz -
|