Gruppo
Node

Titolo CD
Sweatshops

Anno di Pubblicazione
2002

Genere
Death Metal

Durata
42' 08"

Etichetta
Scarlet Records

Voto
8

Band
Daniel Botti: vocals/guitars
Gary D’Eramo: guitars/vocals
Klaus Mariani: bass
Mario Giannini: drums


Tracklist
01 - History Seeds
02 - Jerry Mander
03 - Sacristian’s Scorn Towards Water
04 - Bloody Hills
05 - Behaviours
06 - Last Doctor
07 - No Title, No Bible
08 - Thanathophobia
09 - The Plot Thickens

 

A distanza di ben 4 anni dal buon “Technical Chrime”, gran bel disco ma carente di una buona produzione, tornano i Node col nuovo “Sweatshops”! Innanzi tutto bisognerebbe ricordare che la band, fondata dall’ex Death SS Steve Minelli (il quale ha lasciato la band nel 1999), è attiva dal 1994, ha rilasciato 2 demos (“Grind Evolution is Mass Evolution” ed “Ask”), per poi pubblicare nel 1998 il primo album per la Lucretia Records. Dal 98 ad oggi i Node hanno pubblicato un solo mini (per concludere il contratto con la Lucretia) e, dopo aver firmato per la Scarlet Records (grazie al demo “Land of Nod”), oggi tornano sul mercato… più incazzati che mai! Sweatshops è un ottimo disco, tecnicamente di ottimo livello, ben arrangiato e prodotto in maniera egregia (negli “Underground Studios”). Ascoltando attentamente il disco ci si accorge delle parecchie similitudini che i Node hanno con gruppi storici quali Death, Carcass ed At The Gates.Quindi prendete il cantato che paga un gran tributo al grande Chuck, riffing alla Carcass, soluzioni melodiche alla At The Gates ed una sezione ritmica dalla precisione chirurgica ed otterrete i Node ma attenzione, non sto parlando di plagio! Il disco in questione è pieno zeppo di canzoni molto belle quali ad esempio History Seeds (nella quale sembra di ascoltare quasi gli At The Gates), nella violenta Jerry Lander (una vera mazzata farcita di rallentamenti e belle soluzioni melodiche… e state certi che alla fine vi ritroverete a canticchiare il ritornello!), la bellissima Bloody Hills (ottimo riffing alla Death, break melodico centrale,intervento alle vocals di Gary d’Eramo), e che dire poi delle stupende Last Doctor e Thanathophobia?L’unica nota dolente, almeno per quanto mi riguarda, è rappresentata da Behaviours (troppi stop’n go per i miei gusti, la rendono un po’ troppo “moscia”). Le restanti tracce sono comunque di buon livello, bella anche la strumentale The Plot Thickens,molto d’atmosfera. Detto questo consiglio l’acquisto del disco a tutti gli amanti del Death Metal, e ricordo che gruppi del genere hanno bisogno di supporto… affinché ci regalino altri bei dischi come questo!

- Eugenio "Malmsteen" Morra -