Gruppo
Opeth

Titolo CD
Blackwater Park

Anno di Pubblicazione
2001

Genere
N/D

Durata
67'

Etichetta
Music For Nations

Voto
10

Band
N/D

Tracklist
01 - The Leper Affinities
02 - Bleak
03 - Harvest
04 - The drapery falls
05 - Dirge for november
06 - The funeral portait
07 - Patterns in the joy
08 - Blackwater Park

 

Eccomi qui a parlarvi della quinta fatica degli Opeth che, come ormai ci hanno abituati dal 1994, ci regalano l'ennesimo capolavoro.
Ascoltando Blackwater Park mi accorgo che l'etichetta "Extreme Progressive Metal" , oramai, è riduttiva. Gli Opeth compongono solo e nient'altro che buona musica rendendo ogni loro album unico,inimitabile da qualsiasi altra band.Ascoltando l'album in questione si viene quasi catapultati in una nuova dimensione,una dimensione cupa,tetra e triste dove,a regnare, vi è il contrasto fra la violenza pura del death e la dolcezza di un cantato sofferente ed evocativo accompagnato da chitarre acustiche e pianoforte in alcuni casi (suonato da Steven Wilson dei Porcupine Three presente come ospite e produttore)!Mikael Akerfeldt passa dal growling alle clean vocals con una facilità assurda, quindi non si può restare indifferenti ascoltando pezzi quali "The Leper Affinity", "Bleak", "The Drapery Falls", "Dirge For November", "The Funeral Portrait" .... tutto il disco insomma!!Discorso a parte vorrei fare per "Harvest", pezzo in cui predominano chitarra acustica e clean vocals dove, secondo me, gli Opeth raggiungono il loro massimo livello compositivo riuscendo a far piangere l'ascoltatore in un pezzo di "soli" 6 minuti (poco in rapporto alla durata delle canzoni restanti)!Cerco di terminare il discorso dato che, per poter parlare di quest'album avrei bisogno di un giornale intero, togliendovi tutto il gusto di scoprire ogni singolo secondo di questo capolavoro! Quindi l'acquisto è d'obbligo, non importa se siate amanti del death,del black o del power, qui si tratta di musica fantastica che tutti, almeno una volta nella vita, hanno l'obbligo di ascoltare!

- Malmsteen -