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I Rain
nascono nel 1980 in quel di Bologna come band Punk per iniziativa
del chitarrista Luciano Tattini e del batterista Gianni Musso, ma
dopo brevissimo tempo si spostano verso sonorità Hard Rock
/ Heavy Metal tipiche degli anni '80 che mantengono fino ad oggi.
Incidono vari dischi e cambiano alcuni componenti della band, l'ultimo
arrivato nel 1999 è il chitarrista Alessio Amorati, registrano
quindi questo Bigditch 4707, autoprodotto, negli studi Rain della
provincia bolognese.
La produzione è buona e il CD si presenta serigrafato con
un booklet di due pagine; nelle pagine centrali c'è la classica
tracklist dove si può notare la partecipazione in alcuni
pezzi di nomi che qualcuno di voi conoscerà, come Roberto
Priori (Danger Zone, 883), Max Festa (Perfect Strangers), Claudio
Sassi (Urban Fight), Franco Nipoti (Crying Steel), Paolo Palmieri
(Danger Zone) e Angie Passarella (Clessidra, Paola Turci).
Da notare una traccia dati presente sul CD dove sono state messe
foto del gruppo, testi e vari file in italiano, inglese e tedesco
con molte informazioni (e qui ringrazio visto che fa comodo ai recensori!
:p )
Questo lavoro mantiene le aspettative di una band in piedi da 20
anni, buon affiatamento e bravi musicisti con esperienza, una cosa
che ho subito notato è la voce, il cantante è sicuramente
molto bravo e dotato ma lo vedrei benissimo anche in una band power!
Non che ci stia male ma avrei preferito una voce che giocasse un
po' piu' con le tonalità basse e magari anche più
"grezza" invece che così pulita, ma verso il terzo
ascolto mi sono abituato e comunque ci sta bene.
Le song riescono ad essere nello stesso momento grintose ma melodiche
e scivolano via senza cadute di stile ma purtroppo nemmeno vi è
una canzone che si nota piu' delle altre, in alcune ci sono innesti
di piano e l'ultima "End of Time" risulta un classico
lento adatta alla chiusura del cd.
Una nota particolare va anche ai cori: la maggior parte delle volte
li trovo azzeccati e ben fatti, di solito in certe produzioni si
tendono a sottovalutare e magari, per mancanza di organico, a farli
con solo un paio di voci, qui invece risultano ben omogenei.
In definitiva da ascoltare sicuramente in attesa del nuovo lavoro
in programma per la fine dell'estate 2002 e, se vi capita di poter
andare a qualche loro concerto, non pensateci due volte che un po'
di sano Heavy Metal alla vecchia maniera fa sempre bene!
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GDF -
Per
contattare il gruppo e scaricare gli MP3 vai nella sezione Demo
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