|
EPOCALE!!!!!
Questa e' la parola che mi viene in mente appena penso ad un album
del calibro di "Reign In Blood", proprio così in
quanto il metal (specie quello "estremo"...) non e' stato
più lo stesso dopo la pubblicazione di questo devastante
lavoro.
Siamo nell'86 e credo che all'epoca non esistesse assolutamente
NULLA che poteva, anche solo lontanamente, eguagliare questo incredibile
masterpiece, in che senso?
Semplicemente: "Reign In Blood" era la cosa più
estrema, pesante, violenta, intensa, veloce ed, in estrema sintesi,
aggressiva che una band metal avesse fino ad allora mai partorito.
Oh certo vi erano gia' altre bands dedite ad un metal sound piu'
o meno veloce ed agressivo ma, spiacente per loro, l'album dell'
"Assassino" era un'altra storia...
Avete presente la parola "feeling"? Ecco spesso quello
che manca in tanti, anche discreti,lavori di bands estreme (e non
parlo solo di quegli anni, ma anche d'adesso) e' proprio il "feeling",
ossia quel qualcosa di indescrivibile che ti fa entrare la musica
nel sangue e ti scolpisce ogni singola nota nei neuroni del cervello!
Non basta sparare le songs a 1000, parlare nei testi di squartamenti
e rendere il suono della chitarra più "ignorante"
possibile per ottenere un album che lasci il segno...quanti lavori
di metal "estremo",che vengono oggi prodotti, potrebbero
reggere il paragone con "Reign In Blood"?
Pochi, sicuramente molto pochi (veramente sarei tentato di dire
nessuno). Forse la breve durata di questo album potrebbe far storcere
il naso a qualcuno che non lo ha mai ascoltato, ma non lasciatevi
trarre in inganno, troverete in questi 26 incredibili minuti delle
songs fra le più intense e devastanti che le vostre orecchie
possano sopportare!
Ma scendiamo più nei particolari. "Reign In Blood"
era il sucessore di "Hell Awaits", altro grande capolavoro
degli Slayer, ma penso che nessuno all'epoca si aspettasse una tale
estremizazzione del sound di questa band e quindi all'inizio il
disco non fu subito assimilato da tutti coloro che ascoltavano thrash
ed altri generi più o meno violenti (ve lo dico io che all'epoca
"c'ero"...); insomma molti si trovarono impreparati a
reggere il
violentissimo assalto sonico e la violenza che trasudava da ogni
singola traccia di questo straordinario vinile (il vinile, ah che
tempi!).
Una cosa che ho sempre sostenuto e' che Reign non vada ascoltato
e "capito" tramite la fruizione(cha paroloni che me scappano!)delle
sue singole canzoni,ma invece è un lavoro che acquista la
sua vera identità nella sua GLOBALITA' e ciò significa
che i 26 minuti andrebbero ascoltati come se si trattasse di un'unica,
violentissima ed angosciante, song ed e' questo il motivo per cui
non mi soffermo sull'analisi di ogni singola canzone.
Cmq, vorrei almeno ricordare l'openner "Angel Of Death",
da molti ritenuta il concentrato più puro di violenza "slayeriana"
e vero cavallo di battaglia di ogni loro esibizione live: e' una
song dall'impatto tremendo e vi confesso che ogni volta che la risento,
anche a distanza di anni, mi vengono i brividi e provo delle emozioni
indescrivibili!
All'epoca, a causa dei testi di questa canzone, gli Slayer furono
accusati da molti di antisemitismo (il testo parla degli orrori
che venivano commessi ai danni degli ebrei nei campi di concentramento)...nulla
di più sbagliato ed infatti la song voleva essere un grido
di denuncia (come poi fu chiarito dalla band stessa) contro la violenza
che questa razza ha dovuto ingiustamente subire.
Qualche tracks dopo troviamo la delirante "Necrophobic"
(forse la mia song preferitadell' "Assassino"); velocità
spasmodica, ultraviolenza sonora e lyrics estremissime ("strangulation,
mutilation, cancer of the brain-limb dissection, amputation, from
a mind deranged) sono il biglietto da visita di "Necrophobic",
uno dei vertici assoluti mai toccati in ambito "estremo"
e tutto questo in soli incredibili 1:38!!!!!!!!!!!!!!
L'ultimo e stupendo pezzo di cui vorrei parlare e' "Raining
Blood", sicuramente una delle song più geniali del nostro
amato quartetto, vi dico solo questo: ascoltate l'iniziale riff
di chitarra e non potrete più togliervelo dalla testa per
quanto vi rimarrà marchiato a fuoco nel cervello...
Per concludere voglio assolutamente spendere qualche parola sul
background "tecnico" di quest'album: la produzione e',
secondo me, azzeccatissima in quanto mette perfettamente in risalto
i suoni ruvidi e brutali delle canzoni, per quanto riguarda poi
i componenti della band...beh mi riesce veramente difficile trovare
le parole, in quanto ho paura che ogni cosa che potrei dire possa
solo sminuire la loro grandezza, ma ce provo lo stesso!
Prima di tutto vorrei porre in risalto il drumming del grandissimo
Dave Lombardo (sicuramente uno dei piu' grandi batteristi, non solo
in ambito metal, ma nel rock TUTTO...): tecnico, veloce, pesantissimo,
insomma non sbaglia un "colpo" ed ogni "carezza"
ai tamburi è sempre al posto giusto nel momento giusto!
Passiamo poi alle due "asce" della band: Hanneman &
King, un marchio che è una
garanzia!
Entrambi sono lead-guitars e si sente! I loro non sono dei semplici
riffs di chtarra, ma sono dei veri e propri killer-riffs dall'impatto
monolitico; e' difficile descrivere a parole il modo in cui le 2
chitarre si rincorrono e cambiano di "rulo" lungo tutto
l'album quasi come in una lotta fra titani.
Cmq quello che vorrei sottolineare e' il tipico modo slayeriano
con cui i riffs si insinuano improvvisamente fra le note di ogni
song provocando come una specie d'inizione d'adrenalina, ascoltare
per redere!
Ed infine, non certo per demerito ovviamente, parliamo dell'immenso
Tom Araya che, a modesta opinione di chi scrive, e' uno dei più
grandi singer nella storia del metal e non tanto perche' fa sfoggio
di un'incredibile estensione vocale o di una voce ultracavernosa,
anzi.
Araya coglie nel segno proprio nell'INTERPRETAZIONE che riesce a
dare di ogni track e nell'enfasi che la sua voce sa trasmettere.
Ritengo che il suo modo di cantare sia molto, come dire, "cerebrale"
nel senso che la sua voce si insinua perfidamente nei più
reconditi anfratti del tuo subconscio (mamma mia non lo so manco
io come mi escono;-) fino a diventare una specie di sussurro maligno
che risuona improvvisamente nella testa anche nei momenti più
insospettabili, in cui a tutto si pensa tranne che agli Slayer...
Ragazzi "Reign In Blood" e' STORIA e per nessunissimo
motivo al mondo dovete privarvi di questa vera e propria *esperienza*
musicale...sarebbe da "assassini" non ascoltare questo
straoridario capolavoro!
-
N3sSuN0 -
Slayer..
sono tra i gruppi più odiati ed amati del pianeta metal.(
e non metal)
Additati troppe volte come nemico pubblico sopratutto negli USA
(patria
dell'ipocrisia) per i loro testi sacrileghi ed il loro atteggiamento..hanno
sempre riscosso
un grande successo di pubblico senza l'appoggio delle radio Americane
timorate dei vari movimenti "antirock".Per un lungo periodo
di tempo i loro show erano stati banditi da Los Angeles (loro città
Natale) perchè il pubblico devastava regolarmente il palazzetto
dove si esibivano......
Quasi tutti i loro testi sono paragonabili, a mio giudizio, a dei
film horror , con spunti sia di fantasia sia dalla vita reale (purtroppo
le ispirazioni non mancano!!)
Nei loro dischi sono presenti anche testi che analizzano la cultura
cristiana (Jesus Saves e Postmortem in R.I.B) non senza ironia e
senza paura di dire ciò che pensano..oppure orripilanti scene
di Guerra sempre in ottica splatter-orror, o analisi dei meandri
della mente umana vista da una prospettiva tutta particolare..
A dispetto del loro atteggiamento "cattivo" i loro live
sono sempre distinti dal rispetto e dalla gratitudine verso il pubblico
( cosa che manca a molti gruppetti meno meritevoli) .Molte volte
tra un pezzo e l'altro Tom Araya dialoga con la gente ammassata
sotto di lui, sul loro stato di salute chiedendo se si stanno divertendo
etc..Molto spesso esorta il pubblico a divertirsi e non farsi del
male...peccato ci sia sempre qualche imbecille che non lo ascolta....!
:-(
LA RECE VERA E PROPRIA:
Reign in blood rappresenta il disco dell'ulteriore svolta del quartetto
di Los Angeles...Dopo il primo disco (show no Mercy) con sonorità
ed ispirazioni tipicamente Heavy Metal ( Iron e Judas su tutti)
gli Slayer producevano L'EP Haunting the Chapel...conteneva ancora
molti standard Heavy, ma gli assoli erano più intricati e
meno assimilabili ad un primo ascolto...
La prima vera svolta avviene con Hell Awaits..sonorità claustrofobiche,
assoli "fuori dalla norma" e cominciava ad elevarsi la
tecnica dei due chitarristi ( Jeff Hanneman e Kerry King) e sopratutto
del batterista Dave Lombardo che mantiene alta la tensione anche
nei numerosi MID-tempo presenti nei solchi del disco... Poi nel
86 ecco il terremoto " Reign in Blood"....
Il disco doveva avere una durata approssimativa di 45 minuti, ma
in fase di registrazione gli Slayer si sono abbandonati suonando
molto più velocemente...
Tanto che qualcuno li aveva consigliati di ri-registrare tutti i
pezzi o di aggiungerne altri...dato che il disco aveva una durata
che potrebbe essere considerata breve (28 minuti)
Assicuro gli amanti del genere che devono ancora ascoltarlo che
non si accorgeranno minimamente della durata del disco quando premeranno
ancora Play per riascoltarlo...
Reign in blood è stato definito uno dei migliori dischi thrash
della storia, ed aggiungerei che in 28 minuti racchiude il 90% delle
ritmiche e dei Riff usati nel Thrash metal....
Canzoni velocissime che non sconfinano mai nel caos tipico di altri
gruppi anche grazie alla Produzione di Rick Rubin ormai diventato
quasi il quinto elemento della band...
Una sezione ritmica devastante sia nei tempi ultra veloci( Dave
è IL mago della doppia cassa) che in quei passaggi particolari
che contraddistinguono il suono degli Slayer
Riff di chitarra che corrono sincronizzati su binari paralleli per
poi incrociarsi e cambiarsi continuamente di posto A mio avviso
indovinatissimo l'uso di due chitarre soliste anzichè di
una solista ed una ritmica...
Noterete durante gli assoli il passaggio dell'assolo dalla cassa
destra a quella sinistra, quando il chitarrista in questione smette
di fare l'assolo per passare alla ritmica e "passa la palla"
al collega...Grande sincronismo
Assoli che potrebbero non piacere presi uno ad uno ma che inseriti
al loro posto nella canzone trovano la loro precisa collocazione...non
penso che i pezzi avrebbero lo stesso effetto con assoli più
melodici e meno intricati..
Testi nel tipico Slayer/Style cantati con rabbia e precisione da
Tom Araya, la cui voce ritengo sia una delle più belle e
inimitabili nel campo thrash....
In un intervista lo stesso Tom Araya disse "Ho sentito molte
nostre cover fatte da altri gruppi (più giovani) ma la cosa
che non mi ha mai convinto è la voce... io non canto nè
in modo gutturale nè troppo pulito...."
Insomma questo è il disco che mi ha fatto passare dall' Hard
Rock (AC/DC su tutti) a sonorità più violente..è
il disco che a distanza di 14 anni dall'uscita, ascolto ancora più
che volentieri e sempre scoprendo qualcosa di nuovo... è
il disco che un giovane amante del metal estremo D E V E assolutamente
ascoltare, per capire da dove è cominciato tutto questo.....
TRACK BY TRACK:
Angel
of death
Inizio devastante con un acuto di Tom Araya che fà accapponare
la pelle...Il riff è il classico pezzo che fà agitare
la testa in gesti spasmodici...ed il cambio di tempo crea gorghi
spaventosi eseguita dal vivo ...
Di solito è l'ultimo pezzo.. e non fatico a capirne il motivo
Liriche che denunciano senza mezzi termini le intollerabili torture
inflitte dall'"angelo della morte" Menghele nel campo
di sterminio di Auschfiltz (non si scrive così ma capite
lo stesso..)
Piece
by piece
Amo questa canzone *anche* perchè si porta fuori dal collaudato
schema metal Strofa-Ritornello-assolo-strofa-ritornello-finale..
Pezzo con intro quasi lento che si apre su una velocità controllata
Necrophobic
Tutti buttati a peso morto :-) su di una velocità spasmodica
a cominciare da Dave Lombardo che rallenta prima dell'assolo intricatissimo
Lo scambio tra le due chitarre di assolo/riff mi ha sempre affascinato
Altar
of sacrifice
Canzone elaborata con voce che si adatta perfettamente ai 7 riff
diversi usati su questo pezzo. Ancora un mid tempo nel mezzo che
è stato di ispirazione per molti altri gruppi
Jesus
sawes
Si attacca perfettamente al finale del brano precedente con un ritmo
rallentato , su chitarre super sincronizzate con il solito "piatto"
di Dave che fà capire come sarà il tempo entro pochi
secondi..
Infatti ancora Velocità e rabbia si mischiano perfettamente
creando una song tra le più brutali del disco....
Molto "criticato" il testo che prende in giro il mondo
cristiano...
Criminally
insane
Inizio con batteria semplice che introduce al riff delle chitarre
per poi trasformarsi in un tuono di doppia cassa.....
Gli assoli, e le diversificazioni delle due chitarre ( dopo due
giri sulla stessa tonalità uno dei due chitarristi sale di
un' ottava) creano una atmosfera veramente claustrofobica..
Reborn
Testo sparato a palla, velocissimo su di un tempo ed un riff che
lasciano senza fiato.. la voce di Tom si adegua alle tonalità
dei vari riff senza perderne in velocità e cattiveria
Liriche ispirate dall'uccisione di una strega sul rogo
Epidemic
Grande rullata di Dave per introdurre un cantato violento su di
una base alquanto "ritmata"
Dopo l'assolo c'è il classico cambio di tempo che caratterizza
molti pezzi dei 4 con un acuto finale che lancia un nuovo assolo..
Dave L ripete la rullata iniziale ed il pezzo si chiude
Postmortem
Un colpo ai piatti e si entra in uno dei miei brani preferiti..
Grandi rif e grande testo per questo pezzo che comincia pìù
lentamente degli altri in questione prosegue ad una velocità
non esagerata fino all'inatteso urlo di Tom Araya..
Si passa ad un 4/4 pesante fatto solo di cassa e chitarre intervallato
da un passaggio a velocità spasmodica di doppia cassa
Il cantato accellera esponenzialmente...
Le parole " Do you want to die" creano il delirio dal
vivo
Il testo si occupa "seriamente" della vita dopo la morte
e della troppa importanza assegnata alla morte dal cattolicesimo..
Raining
blood (
notare la differenza dal titolo del disco)
Sul finale di postmortem un inquietante rumore di pioggia, temporale
e di passi fa da sfondo ai tre famosissimi battiti di Dave L che
dal vivo sono protratti a dismisura...
Poi i 4 si lanciano nell'ultimo brano del disco che inizia con un
riff contorto che si tramuta presto in un giro velocissimo al limite
del caos per poi rischiarirsi sulla parte cantata...fino all'ennesimo
cambio di tempo che a mio avviso è di una potenza U N I C
A....
Su questo cambio si inserisce magistralmente un riff che fà
automaticamente sbattere la testa...
Sulle parole urlate "Now I shall Reign in blood" parte
un groviglio musicale fatto di assoli (definito caos anche sul book)
di chitarra e rullate al limite del collasso...per poi concludersi
improvvisamente con il rumore di un tuono e di pioggia
scrosciante che dopo tanto virtuosismo non può non lasciare
sconcertati.......................
In
questo istante si aprono a fatica gli occhi...
Ci si guarda in giro per accertasi che ci sia ancora tutto il resto
del mondo..
Ci si avvicina intontiti, quasi sfiniti all'impianto stereo guardandolo
con ammirazione mista a sorpresa...e scuotendo la testa lentamente
si preme con decisione il tasto PLAY
;-)
-
Flavio Bis III -
|