Gruppo
Slayer

Titolo CD
Reign In Blood

Anno di Pubblicazione
1986

Genere
Thrash (ma secondo me ogni etichetta nei confronti di questo capolavoro e' solo riduttiva...questa e' ARTE ,punto!)

Durata
26 minuti (di ultra-violenza sonora!!!!!)

Etichetta
Def Jam recordings

Voto
10
Due Recensioni

Band
Kerry King-lead guitars
Jeff Hanneman-lead guitars
Tom Araya-vocals, bass
Dave Lombardo-drums


Tracklist
1- Angel of Death
2- Piece by Piece
3- Necrophobic
4- Altar of Sacrifice
5- Jesus Saves
6- Criminally Insane
7- Reborn
8- Epidemic
9- Postmortem
10- Raining Blood

 

EPOCALE!!!!! Questa e' la parola che mi viene in mente appena penso ad un album del calibro di "Reign In Blood", proprio così in quanto il metal (specie quello "estremo"...) non e' stato più lo stesso dopo la pubblicazione di questo devastante lavoro.
Siamo nell'86 e credo che all'epoca non esistesse assolutamente NULLA che poteva, anche solo lontanamente, eguagliare questo incredibile masterpiece, in che senso?
Semplicemente: "Reign In Blood" era la cosa più estrema, pesante, violenta, intensa, veloce ed, in estrema sintesi, aggressiva che una band metal avesse fino ad allora mai partorito.
Oh certo vi erano gia' altre bands dedite ad un metal sound piu' o meno veloce ed agressivo ma, spiacente per loro, l'album dell' "Assassino" era un'altra storia...
Avete presente la parola "feeling"? Ecco spesso quello che manca in tanti, anche discreti,lavori di bands estreme (e non parlo solo di quegli anni, ma anche d'adesso) e' proprio il "feeling", ossia quel qualcosa di indescrivibile che ti fa entrare la musica nel sangue e ti scolpisce ogni singola nota nei neuroni del cervello!
Non basta sparare le songs a 1000, parlare nei testi di squartamenti e rendere il suono della chitarra più "ignorante" possibile per ottenere un album che lasci il segno...quanti lavori di metal "estremo",che vengono oggi prodotti, potrebbero reggere il paragone con "Reign In Blood"?
Pochi, sicuramente molto pochi (veramente sarei tentato di dire nessuno). Forse la breve durata di questo album potrebbe far storcere il naso a qualcuno che non lo ha mai ascoltato, ma non lasciatevi trarre in inganno, troverete in questi 26 incredibili minuti delle songs fra le più intense e devastanti che le vostre orecchie possano sopportare!
Ma scendiamo più nei particolari. "Reign In Blood" era il sucessore di "Hell Awaits", altro grande capolavoro degli Slayer, ma penso che nessuno all'epoca si aspettasse una tale estremizazzione del sound di questa band e quindi all'inizio il disco non fu subito assimilato da tutti coloro che ascoltavano thrash ed altri generi più o meno violenti (ve lo dico io che all'epoca "c'ero"...); insomma molti si trovarono impreparati a reggere il
violentissimo assalto sonico e la violenza che trasudava da ogni singola traccia di questo straordinario vinile (il vinile, ah che tempi!).
Una cosa che ho sempre sostenuto e' che Reign non vada ascoltato e "capito" tramite la fruizione(cha paroloni che me scappano!)delle sue singole canzoni,ma invece è un lavoro che acquista la sua vera identità nella sua GLOBALITA' e ciò significa che i 26 minuti andrebbero ascoltati come se si trattasse di un'unica, violentissima ed angosciante, song ed e' questo il motivo per cui non mi soffermo sull'analisi di ogni singola canzone.
Cmq, vorrei almeno ricordare l'openner "Angel Of Death", da molti ritenuta il concentrato più puro di violenza "slayeriana" e vero cavallo di battaglia di ogni loro esibizione live: e' una song dall'impatto tremendo e vi confesso che ogni volta che la risento, anche a distanza di anni, mi vengono i brividi e provo delle emozioni indescrivibili!
All'epoca, a causa dei testi di questa canzone, gli Slayer furono accusati da molti di antisemitismo (il testo parla degli orrori che venivano commessi ai danni degli ebrei nei campi di concentramento)...nulla di più sbagliato ed infatti la song voleva essere un grido di denuncia (come poi fu chiarito dalla band stessa) contro la violenza che questa razza ha dovuto ingiustamente subire.
Qualche tracks dopo troviamo la delirante "Necrophobic" (forse la mia song preferitadell' "Assassino"); velocità spasmodica, ultraviolenza sonora e lyrics estremissime ("strangulation, mutilation, cancer of the brain-limb dissection, amputation, from a mind deranged) sono il biglietto da visita di "Necrophobic", uno dei vertici assoluti mai toccati in ambito "estremo" e tutto questo in soli incredibili 1:38!!!!!!!!!!!!!!
L'ultimo e stupendo pezzo di cui vorrei parlare e' "Raining Blood", sicuramente una delle song più geniali del nostro amato quartetto, vi dico solo questo: ascoltate l'iniziale riff di chitarra e non potrete più togliervelo dalla testa per quanto vi rimarrà marchiato a fuoco nel cervello...
Per concludere voglio assolutamente spendere qualche parola sul background "tecnico" di quest'album: la produzione e', secondo me, azzeccatissima in quanto mette perfettamente in risalto i suoni ruvidi e brutali delle canzoni, per quanto riguarda poi i componenti della band...beh mi riesce veramente difficile trovare le parole, in quanto ho paura che ogni cosa che potrei dire possa solo sminuire la loro grandezza, ma ce provo lo stesso!
Prima di tutto vorrei porre in risalto il drumming del grandissimo Dave Lombardo (sicuramente uno dei piu' grandi batteristi, non solo in ambito metal, ma nel rock TUTTO...): tecnico, veloce, pesantissimo, insomma non sbaglia un "colpo" ed ogni "carezza" ai tamburi è sempre al posto giusto nel momento giusto!
Passiamo poi alle due "asce" della band: Hanneman & King, un marchio che è una
garanzia!
Entrambi sono lead-guitars e si sente! I loro non sono dei semplici riffs di chtarra, ma sono dei veri e propri killer-riffs dall'impatto monolitico; e' difficile descrivere a parole il modo in cui le 2 chitarre si rincorrono e cambiano di "rulo" lungo tutto l'album quasi come in una lotta fra titani.
Cmq quello che vorrei sottolineare e' il tipico modo slayeriano con cui i riffs si insinuano improvvisamente fra le note di ogni song provocando come una specie d'inizione d'adrenalina, ascoltare per redere!
Ed infine, non certo per demerito ovviamente, parliamo dell'immenso Tom Araya che, a modesta opinione di chi scrive, e' uno dei più grandi singer nella storia del metal e non tanto perche' fa sfoggio di un'incredibile estensione vocale o di una voce ultracavernosa, anzi.
Araya coglie nel segno proprio nell'INTERPRETAZIONE che riesce a dare di ogni track e nell'enfasi che la sua voce sa trasmettere.
Ritengo che il suo modo di cantare sia molto, come dire, "cerebrale" nel senso che la sua voce si insinua perfidamente nei più reconditi anfratti del tuo subconscio (mamma mia non lo so manco io come mi escono;-) fino a diventare una specie di sussurro maligno che risuona improvvisamente nella testa anche nei momenti più insospettabili, in cui a tutto si pensa tranne che agli Slayer...
Ragazzi "Reign In Blood" e' STORIA e per nessunissimo motivo al mondo dovete privarvi di questa vera e propria *esperienza* musicale...sarebbe da "assassini" non ascoltare questo straoridario capolavoro!

- N3sSuN0 -

 

Slayer..
sono tra i gruppi più odiati ed amati del pianeta metal.( e non metal)
Additati troppe volte come nemico pubblico sopratutto negli USA (patria
dell'ipocrisia) per i loro testi sacrileghi ed il loro atteggiamento..hanno sempre riscosso
un grande successo di pubblico senza l'appoggio delle radio Americane timorate dei vari movimenti "antirock".Per un lungo periodo di tempo i loro show erano stati banditi da Los Angeles (loro città Natale) perchè il pubblico devastava regolarmente il palazzetto dove si esibivano......
Quasi tutti i loro testi sono paragonabili, a mio giudizio, a dei film horror , con spunti sia di fantasia sia dalla vita reale (purtroppo le ispirazioni non mancano!!)
Nei loro dischi sono presenti anche testi che analizzano la cultura cristiana (Jesus Saves e Postmortem in R.I.B) non senza ironia e senza paura di dire ciò che pensano..oppure orripilanti scene di Guerra sempre in ottica splatter-orror, o analisi dei meandri della mente umana vista da una prospettiva tutta particolare..
A dispetto del loro atteggiamento "cattivo" i loro live sono sempre distinti dal rispetto e dalla gratitudine verso il pubblico ( cosa che manca a molti gruppetti meno meritevoli) .Molte volte tra un pezzo e l'altro Tom Araya dialoga con la gente ammassata sotto di lui, sul loro stato di salute chiedendo se si stanno divertendo etc..Molto spesso esorta il pubblico a divertirsi e non farsi del male...peccato ci sia sempre qualche imbecille che non lo ascolta....! :-(

LA RECE VERA E PROPRIA:
Reign in blood rappresenta il disco dell'ulteriore svolta del quartetto di Los Angeles...Dopo il primo disco (show no Mercy) con sonorità ed ispirazioni tipicamente Heavy Metal ( Iron e Judas su tutti) gli Slayer producevano L'EP Haunting the Chapel...conteneva ancora molti standard Heavy, ma gli assoli erano più intricati e meno assimilabili ad un primo ascolto...
La prima vera svolta avviene con Hell Awaits..sonorità claustrofobiche, assoli "fuori dalla norma" e cominciava ad elevarsi la tecnica dei due chitarristi ( Jeff Hanneman e Kerry King) e sopratutto del batterista Dave Lombardo che mantiene alta la tensione anche nei numerosi MID-tempo presenti nei solchi del disco... Poi nel 86 ecco il terremoto " Reign in Blood"....
Il disco doveva avere una durata approssimativa di 45 minuti, ma in fase di registrazione gli Slayer si sono abbandonati suonando molto più velocemente...
Tanto che qualcuno li aveva consigliati di ri-registrare tutti i pezzi o di aggiungerne altri...dato che il disco aveva una durata che potrebbe essere considerata breve (28 minuti)
Assicuro gli amanti del genere che devono ancora ascoltarlo che non si accorgeranno minimamente della durata del disco quando premeranno ancora Play per riascoltarlo...
Reign in blood è stato definito uno dei migliori dischi thrash della storia, ed aggiungerei che in 28 minuti racchiude il 90% delle ritmiche e dei Riff usati nel Thrash metal....
Canzoni velocissime che non sconfinano mai nel caos tipico di altri gruppi anche grazie alla Produzione di Rick Rubin ormai diventato quasi il quinto elemento della band...
Una sezione ritmica devastante sia nei tempi ultra veloci( Dave è IL mago della doppia cassa) che in quei passaggi particolari che contraddistinguono il suono degli Slayer
Riff di chitarra che corrono sincronizzati su binari paralleli per poi incrociarsi e cambiarsi continuamente di posto A mio avviso indovinatissimo l'uso di due chitarre soliste anzichè di una solista ed una ritmica...
Noterete durante gli assoli il passaggio dell'assolo dalla cassa destra a quella sinistra, quando il chitarrista in questione smette di fare l'assolo per passare alla ritmica e "passa la palla" al collega...Grande sincronismo
Assoli che potrebbero non piacere presi uno ad uno ma che inseriti al loro posto nella canzone trovano la loro precisa collocazione...non penso che i pezzi avrebbero lo stesso effetto con assoli più melodici e meno intricati..
Testi nel tipico Slayer/Style cantati con rabbia e precisione da Tom Araya, la cui voce ritengo sia una delle più belle e inimitabili nel campo thrash....
In un intervista lo stesso Tom Araya disse "Ho sentito molte nostre cover fatte da altri gruppi (più giovani) ma la cosa che non mi ha mai convinto è la voce... io non canto nè in modo gutturale nè troppo pulito...."
Insomma questo è il disco che mi ha fatto passare dall' Hard Rock (AC/DC su tutti) a sonorità più violente..è il disco che a distanza di 14 anni dall'uscita, ascolto ancora più che volentieri e sempre scoprendo qualcosa di nuovo... è il disco che un giovane amante del metal estremo D E V E assolutamente ascoltare, per capire da dove è cominciato tutto questo.....

TRACK BY TRACK:

Angel of death
Inizio devastante con un acuto di Tom Araya che fà accapponare la pelle...Il riff è il classico pezzo che fà agitare la testa in gesti spasmodici...ed il cambio di tempo crea gorghi spaventosi eseguita dal vivo ...
Di solito è l'ultimo pezzo.. e non fatico a capirne il motivo Liriche che denunciano senza mezzi termini le intollerabili torture inflitte dall'"angelo della morte" Menghele nel campo di sterminio di Auschfiltz (non si scrive così ma capite lo stesso..)

Piece by piece
Amo questa canzone *anche* perchè si porta fuori dal collaudato schema metal Strofa-Ritornello-assolo-strofa-ritornello-finale..
Pezzo con intro quasi lento che si apre su una velocità controllata

Necrophobic
Tutti buttati a peso morto :-) su di una velocità spasmodica a cominciare da Dave Lombardo che rallenta prima dell'assolo intricatissimo Lo scambio tra le due chitarre di assolo/riff mi ha sempre affascinato

Altar of sacrifice
Canzone elaborata con voce che si adatta perfettamente ai 7 riff diversi usati su questo pezzo. Ancora un mid tempo nel mezzo che è stato di ispirazione per molti altri gruppi

Jesus sawes
Si attacca perfettamente al finale del brano precedente con un ritmo rallentato , su chitarre super sincronizzate con il solito "piatto" di Dave che fà capire come sarà il tempo entro pochi secondi..
Infatti ancora Velocità e rabbia si mischiano perfettamente creando una song tra le più brutali del disco....
Molto "criticato" il testo che prende in giro il mondo cristiano...

Criminally insane
Inizio con batteria semplice che introduce al riff delle chitarre per poi trasformarsi in un tuono di doppia cassa.....
Gli assoli, e le diversificazioni delle due chitarre ( dopo due giri sulla stessa tonalità uno dei due chitarristi sale di un' ottava) creano una atmosfera veramente claustrofobica..

Reborn
Testo sparato a palla, velocissimo su di un tempo ed un riff che lasciano senza fiato.. la voce di Tom si adegua alle tonalità dei vari riff senza perderne in velocità e cattiveria
Liriche ispirate dall'uccisione di una strega sul rogo

Epidemic
Grande rullata di Dave per introdurre un cantato violento su di una base alquanto "ritmata"
Dopo l'assolo c'è il classico cambio di tempo che caratterizza molti pezzi dei 4 con un acuto finale che lancia un nuovo assolo..
Dave L ripete la rullata iniziale ed il pezzo si chiude

Postmortem
Un colpo ai piatti e si entra in uno dei miei brani preferiti..
Grandi rif e grande testo per questo pezzo che comincia pìù lentamente degli altri in questione prosegue ad una velocità non esagerata fino all'inatteso urlo di Tom Araya..
Si passa ad un 4/4 pesante fatto solo di cassa e chitarre intervallato da un passaggio a velocità spasmodica di doppia cassa
Il cantato accellera esponenzialmente...
Le parole " Do you want to die" creano il delirio dal vivo
Il testo si occupa "seriamente" della vita dopo la morte e della troppa importanza assegnata alla morte dal cattolicesimo..

Raining blood ( notare la differenza dal titolo del disco)
Sul finale di postmortem un inquietante rumore di pioggia, temporale e di passi fa da sfondo ai tre famosissimi battiti di Dave L che dal vivo sono protratti a dismisura...
Poi i 4 si lanciano nell'ultimo brano del disco che inizia con un riff contorto che si tramuta presto in un giro velocissimo al limite del caos per poi rischiarirsi sulla parte cantata...fino all'ennesimo cambio di tempo che a mio avviso è di una potenza U N I C A....
Su questo cambio si inserisce magistralmente un riff che fà automaticamente sbattere la testa...
Sulle parole urlate "Now I shall Reign in blood" parte un groviglio musicale fatto di assoli (definito caos anche sul book) di chitarra e rullate al limite del collasso...per poi concludersi improvvisamente con il rumore di un tuono e di pioggia
scrosciante che dopo tanto virtuosismo non può non lasciare sconcertati.......................

In questo istante si aprono a fatica gli occhi...
Ci si guarda in giro per accertasi che ci sia ancora tutto il resto del mondo..
Ci si avvicina intontiti, quasi sfiniti all'impianto stereo guardandolo con ammirazione mista a sorpresa...e scuotendo la testa lentamente si preme con decisione il tasto PLAY
;-)

- Flavio Bis III -