Gruppo
Summoning

Titolo CD
Minas Morgul

Anno di Pubblicazione
1995

Genere
Black Metal

Durata
67' 51"

Etichetta
Napalm Records

Voto
8

Band
Protector - Vocals, Guitars, Keyboards
Silenius - Bass, Keyboards, Vocals


Tracklist
1) Soul Wandering
2) Lugzburg
3) The Passing Of The Grey Company
4) Morthond
5) Marching Homewards
6) Orthanc
7) Ungolianth
8) Dagor Bragollach
9) Through The Forest Of Dol Guldur
10) The Legend Of The Master-Rings
11) Dor Daedeloth

 

Descrivere lo stile del duo austriaco dei Summoning è impresa quasi mpossibile; i Summoning non possono essere avvicinati a nessuno stile particolare, non esiste una seppur minuziosa descrizione della loro musica che sia in grado di far comprendere appieno quali siano le caratteristiche di una band, che meglio di tutte, è riuscita ad immedesimarsi nei racconti del grande J.R.R.Tolkien, per portarne alla luce le atmosfere più fantasy e misteriose.
Se non siete mai stati nelle Terre di Mezzo, con Minas Morgul, inizierete un viaggio indimenticabile, irto di pericoli e soddisfazioni di gioia e sofferenza, finito il quale conoscerete un nuovo stile musicale, quello dei Summoning… Summoning e basta.
L'incredibile mondo di Tolkien si estende per infinite miglia al di là di un immenso portale che non stento a riconoscere in "Minas Morgul", ogni singolo secondo dell'album ti permette di vivere situazioni, scenari e avventure tipiche delle Terre di Mezzo; gli effetti e i suoni tipici di cui Silenius e Protector fanno massiccio uso nelle loro composizioni sono gli ideali compagni di una musica che è capace di interpretare fedelmente ogni elemento dei due più grandi racconti di Tolkien , "il Silmarillion" e "il Signore degli Anelli", i due geniali Austriaci arrivano ad includerre nelle loro lyrics alcuni versi direttamente tratti dai libri per meglio fondere le loro musiche con i pensieri del Maestro Narratore.
Ogni track dei Summoning si regge su di un ricorrente tema medievale, indirizzato più verso lidi classici che rock-moderni, realizzato da sintetizzatori, sotto il quale sono sempre presenti raschianti chitarre in pieno stile Black che non disdegnano frequenti esecuzioni di linee molto melodiche, alle chitarre si aggiunge una drum-machine programmata con uno stile lento, solenne ed orchestalele. A conferire il definitivo aspetto evocativo ed originale concorrono fortemente le vocals, sempre molto taglienti, decisamente black, ma soprattutto distorte e con un effetto eco davvero agghiacciante.
Evadono da questi schemi due canzoni in particolare, che forse con il metal hanno poco a che fare: "Orhtnac", una strumentale ritmica che suona come un rituale di chiamata di Orchi (...questa l'ho presa dal web...) e "Dagor Bragollach", track che ad un primo ascolto risulta una tipica song della band ma che ad un'analisi più approfondita, si mostra priva di chitarre.
"The Legend Of The Master-Rings", si erge come assoluta dominatrice dell'album, un'inizio di tastiere è solo il preludio ad una delle song più evocative che abbia mai ascoltato, capace di suscitare emozioni ormai sopite, di evocare atmosfere ormai dimenticate...
Nessuno stile particolare, nessuna etichetta, sono in grado di rendere giustizia ed sprimere ciò che le menti di Silenius e Protector producono ogni qual volta nasce un loro nuvo lavoro; devi solo lasciare che la loro musica si impadronisca dei tuoi sensi, che li liberi verso nouvi scenari, ti devi lasciare trasportare e come per magia il buio della notte si ravviva di Orchi, Elfi e Hobbit, tutti in attesa che tu ti unisca alle loro danze, alle loro guerre...alle loro avventure...

- Anima Nera -