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Premettendo
che non sono un amante della musica power, i White Skull mi hanno
preso molto bene da quando li ho visti live all'"Italian Gods Of
Metal", il 14/2/1997. Allora era appena uscito il disco "Embittered",
IMO il loro lavoro piu' bello, sia perche' e' molto poco power,
sia perche' e' parecchio originale.
Questo ultimo lavoro rientra un pochino nei classici canoni power:
tastiere presenti come strumento fisso solo nella title track ma
come sottofondo in quasi tutte le altre song, doppia cassa martellante...
Le canzoni si presentano molto bene: tutte le lyrics riguardano
l'antico mondo nordico, con le sue leggende, i suoi dei ed i suoi
abitanti; il duetto di Federica "SISTER" con Chris Bolthendal dei
Grave Digger e' molto attraente, mentre in "here we are" canta solo
il ritornello.
Il motivo del voto cosi' basso ad un disco presentato bene e' presto
detto: io sono un amante della scena Black-Death; hanno cominciato
a piacermi i WS con il loro secondo disco dopo una loro esibizione
live, dove sono riusciti a coinvolgere in maniera impressionante
tutto il pubblico. Fra l'altro, sempre quel disco e' una svolta
al power, dove suoni campionati non trovano molto spazio.
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gg -
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